Domande e risposte sulla direzione consapevole e la coordinazione
Comprendere i principi, la pratica e la meccanica della rieducazione posturale.
Nel percorso di movimento consapevole, spesso emergono domande.
- Come funziona la direzione consapevole?
- Perché la sensazione è una guida inaffidabile?
- In cosa si distingue il controllo razionale dal classico allenamento posturale?
In questa sezione troverai risposte chiare e pratiche alle domande più frequenti sulla rieducazione posturale. Le spiegazioni si basano sui principi di F. M. Alexander e uniscono la comprensione teorica all'esperienza pratica. Ti aiuteranno a comprendere i meccanismi della coordinazione consapevole e ad applicare il processo di cambiamento in modo mirato.
Quali sono le differenze tra questo approccio e la fisioterapia o il fitness training?
Nelle metodiche tradizionali, l’attenzione è principalmente rivolta al raggiungimento di determinati risultati, come l’assenza di dolore o il rinforzo muscolare. I sintomi vengono trattati in modo isolato e i modelli di movimento disfunzionali rimangono spesso invariati.
Il metodo della direzione consapevole funziona in modo diverso: si concentra sui mezzi per raggiungere il risultato, ovvero sui passaggi precisi che generano il movimento.
In questo modo, l'intero sistema di coordinazione e postura viene riorganizzato, favorendo maggiore efficienza, equilibrio e stabilità duratura.
Perché il tronco è la chiave e cosa significa controllo primario?
Il tronco costituisce il centro dell’organizzazione corporea e influenza postura, equilibrio e coordinazione dei movimenti.
F. M. Alexander definiva l'allineamento consapevole di questo meccanismo come "controllo primario". Esso regola l'interazione tra testa, collo e schiena. Quando il tronco è accorciato o organizzato in modo scorretto, si generano tensioni e movimenti disfunzionali. Attraverso l'espansione e la lunghezza del tronco, la colonna vertebrale viene alleggerita e l'intero corpo può lavorare in modo libero e coordinato.
Qual è il ruolo delle fasce e della tensione elastica per la stabilità?
Le fasce costituiscono una rete continua ed elastica che collega i muscoli e le altre strutture corporee. La loro tensione non dipende dalla forza muscolare, ma da azioni antagoniste, ovvero movimenti opposti che allungano i tessuti in modo naturale. Questa trazione elastica stabilizza il corpo senza richiedere un eccessivo sforzo muscolare. Quando le fasce perdono tono, il corpo cede e collassa, e la muscolatura è costretta a compensare.
Perché il movimento corretto all'inizio sembra spesso sbagliato?
I movimenti disfunzionali abituali sono radicati nel sistema nervoso e per questo motivo vengono percepiti come "giusti". Quando il movimento viene eseguito in modo consapevole e guidato dalla ragione, contraddice la sensazione familiare e risulta estraneo o goffo.
Il metodo insegna a ignorare questa percezione ingannevole e a seguire le istruzioni razionali. Solo così il sistema nervoso può riconoscere la nuova coordinazione come naturale.
In che modo le istruzioni verbali possono modificare la struttura fisica?
Le istruzioni verbali sono strumenti precisi attraverso i quali la mente dirige il movimento. Invece di agire in modo istintivo, si formula una sequenza di pensieri razionali che organizza il corpo in modo indiretto. Questa proiezione consapevole sostituisce l'istinto inaffidabile con una guida mentale chiara. In questo modo, il corpo segue un piano logico che gli permette di compiere nuovi movimenti coordinati e di trasformare in modo duraturo la propria postura.
Come si possono definire e misurare oggettivamente i progressi?
Il successo non si basa sul comfort soggettivo, in quanto la percezione sensoriale è inaffidabile. Il successo si misura attraverso il raggiungimento oggettivo dell'equilibrio meccanico, che si manifesta in una tendenza stabile all'allungamento del tronco durante il movimento.
Il progresso emerge attraverso il controllo consapevole, l'analisi visiva e il feedback. Solo l’osservazione del movimento reale permette l’autocorrezione e conferma un cambiamento effettivo, a prescindere dalla sensazione soggettiva.
Quali effetti ha questo metodo sulle funzioni interne, sul dolore e sulla performance?
- Respirazione e funzioni interne:
Liberando il torace e allungando la colonna vertebrale, il diaframma acquista mobilità. Ciò ottimizza la respirazione, la circolazione e la digestione.
- Dolori cronici:
Un allineamento corretto distribuisce uniformemente il carico ed elimina la causa delle tensioni inutili.
- Performance:
Una struttura stabile consente un risparmio energetico e migliora la coordinazione, l'efficienza e la forza in ogni attività.
Quali garanzie può offrire questo metodo per la produzione di cambiamenti duraturi, data l'inefficacia di altri approcci?
Altri metodi spesso falliscono perché si basano sulla direzione subconscia che non può gestire in modo affidabile la complessa coordinazione del corpo.
In questo metodo, invece, il controllo viene trasferito alla mente razionale. Attraverso l'inibizione consapevole degli impulsi errati e l'applicazione del principio dei "mezzi per raggiungere lo scopo", il movimento viene riorganizzato passo dopo passo.
Nasce così una trasformazione stabile e duratura della coordinazione generale, precisa, equilibrata e sostenibile nel tempo.
Quale approccio viene utilizzato principalmente, quello di Alexander o quello di Masoero?
Il sistema integra i principi fondamentali di Alexander, ovvero direzione consapevole, controllo e centralità della ragione, con il modello analitico sviluppato da Masoero.
I movimenti vengono definiti geometricamente e guidati attraverso istruzioni verbali precise per ottenere miglioramenti misurabili nella coordinazione. In questo modo, il metodo unisce la filosofia di Alexander a un approccio sistematico e razionale che va oltre gli approcci puramente somatici.
A chi è adatto questo metodo?
Il metodo è adatto a persone di ogni età e livello di forma fisica che desiderano migliorare la qualità del movimento e l'equilibrio. Traggono particolare beneficio da questo metodo le persone che svolgono lavori sedentari, chi soffre di dolori cronici o di ridotta mobilità, così come gli sportivi che desiderano migliorare la coordinazione e la prevenzione degli infortuni.
Il metodo corregge le abitudini motorie apprese inconsciamente, generate dalla vita quotidiana, dall'imitazione e dall'ambiente, e conduce a un movimento efficiente e naturale.
Ho più di 50 anni. Posso ancora migliorare il mio allineamento?
Sì, assolutamente. Il sistema nervoso rimane plastico e capace di apprendere per tutta la vita e può sviluppare nuovi schemi di coordinazione. Anche dopo decenni di abitudini radicate, il cambiamento è possibile quando il movimento non è guidato dalla sensazione, ma dà indicazioni consapevoli e razionali. Il metodo insegna a inibire i vecchi automatismi e a condurre gradualmente il corpo verso una nuova coordinazione eretta.
In che modo questo metodo influisce positivamente sulle funzioni interne, come la respirazione?
La funzione degli organi interni dipende dalla lunghezza e dalla mobilità del tronco. Quando la colonna vertebrale viene alleggerita e il torace viene aperto in modo consapevole, il diaframma può muoversi liberamente. Di conseguenza, migliorano la respirazione, la circolazione e la digestione, perché gli organi dispongono di spazio sufficiente e di un adeguato sostegno elastico.
E se il mio dolore va e viene?
Un dolore altalenante indica una coordinazione instabile ed è il segno che il corpo, a tratti, ritorna a schemi abituali non funzionali.
Attraverso una percezione consapevole, impari a riconoscere i movimenti che generano disagio e puoi modificarli gradualmente. Le abitudini che accorciano e irrigidiscono i muscoli vengono sostituite da una coordinazione integrata che elimina in modo duraturo la causa del dolore.
Cosa posso fare se non posso partecipare alle sessioni dal vivo?
Se gli appuntamenti fissi sono difficili da gestire, il video-feedback quotidiano rappresenta un'alternativa flessibile.
Ti basta inviare brevi clip dei tuoi movimenti per ricevere un feedback professionale via chat o video. In questo modo, puoi correggerti regolarmente, documentare i tuoi progressi e integrare l'allenamento nella tua routine quotidiana.
Questo metodo consente uno sviluppo continuo e maggiore autonomia, senza la necessità di rispettare orari prestabiliti.
Qual è il significato dell’allungamento del tronco e della tensione fasciale?
L’allungamento del tronco descrive una relazione geometrica precisa in cui i segmenti ossei si muovono in direzioni opposte. Questo allunga il tessuto connettivo e genera una contro-tensione elastica chiamata "trazione antagonista".
Questo sostegno passivo, non muscolare, stabilizza il corpo e consente movimenti efficienti e duraturi con il minimo sforzo.



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